Ecobonus e sismabonus: incentivi e novità in laterizio

Ecobonus e sismabonus: incentivazioni fiscali su ristrutturazioni e riqualificazioni
Gli incentivi su ristrutturazioni, risparmio energetico ed interventi antisismici al centro dei nuovi Ecobonus e Sismabonus, con conferme e novità interessanti.

Qual è la novità contenuta nella legge di bilancio 2017?
La cosiddetta “Manovrina” correttiva, convertita in legge dal Senato lo scorso 15 giugno ed entrata in vigore il 24 giugno 2017, introduce due importanti novità per l'incentivazione fiscale in edilizia: la cessione dell'ecobonus condomini alle banche e l'estensione del sismabonus all'acquisto di case demolite e ricostruite nelle zone a rischio 1 anche con variazione volumetrica.
Il Sismabonus viene quindi rafforzato, con estensione agli edifici condominiali e bonus maggiorati in relazione al miglioramento sismico perseguito, e viene introdotto l’Ecobonus,  che prevede maggiori detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica sui condomìni.

Ecobonus

Chi sostiene delle spese per riqualificare la propria abitazione (casa, condominio o attività produttiva) dal punto di vista energetico, determinandone quindi un risparmio, può usufruire dell’Ecobonus.
Le spese avallate sono, ad esempio, il miglioramento dell’isolamento termico dell’involucro edilizio, l’installazione di impianti di riscaldamento più efficienti e/o la sostituzione di impianti vetusti, in relazione a dei limiti prefissati in funzione della zona climatica interessata.
L’efficientamento energetico dei condomini può usufruire di bonus crescenti in base all’entità dei lavori sostenuti e dei risultati conseguiti. Partendo da un 65%, si può arrivare al 70% se l’intervento interessa almeno un quarto dell’involucro edilizio, fino a giungere al 75% nel caso in cui si migliori sia la prestazione energetica invernale che quella estiva.
Viene inoltre introdotta la possibilità della cessione del credito d’imposta ai fornitori o altri soggetti privati da parte dei condòmini che non siano tenuti al versamento dell'imposta sul reddito: fino al 31 dicembre 2021, infatti, i soggetti che si trovano nella no tax area (pensionati, dipendenti e autonomi) hanno la possibilità di cedere la detrazione fiscale loro spettante ai fornitori che hanno effettuato i lavori condominiali per l'incremento dell'efficienza energetica.

Sismabonus

In seguito agli eventi sismici dell’Italia centrale dello scorso anno, con l’obiettivo di favorire le ristrutturazioni edilizie con particolare riguardo alla sicurezza sismica, è stato rafforzato il Sismabonus mediante una nuova detrazione fiscale che decorre dal 2017.
Questo incentivo prevede la possibilità di beneficiare di detrazioni fiscali su interventi (sia su case, su condomini che su attività produttive) che riducono il rischio sismico nelle zone classificate a rischio sismico 1 ai sensi della O.P.C.M. 3519/06, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, qualora consentito dalle norme urbanistiche, da parte di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che provvedano alla successiva alienazione dell'immobile, entro diciotto mesi dalla data di termine dei lavori.
 
La nuova legge ha prorogato quanto già presente lo scorso anno in termini di agevolazioni fiscali fino alla fine del 2021, introducendo delle novità sostanziali sull’entità delle detrazioni e sulle zone nelle quali è possibile usufruire del bonus.
 
Si possono distinguere queste diverse tipologie di agevolazioni:
  1. Bonus terremoto 2017: le spese sostenute durante l’anno solare 2017 per adeguare sismicamente gli edifici delle zone sismiche 1 e 2 possono usufruire di una detrazione fiscale pari al 50% con un massimale di 96.000 euro per unità immobiliare:
  2. Sismabonus 2017: dal primo gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021 si può beneficiare di una detrazione del 70% o dell’80% (ripartita in 5 annualità) per le spese che determinano la riduzione di una o due Classi di Rischio dell’edificio di abitazioni ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3;
  3. Sismabonus condomini 2017: dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 gli interventi di riduzione del rischio sismico in parti di condomini o su edifici interi possono usufruire di detrazioni del 75% o dell’85% (ripartite in 5 annualità) sempre se si riduce di una o due la Classe di Rischio dell’immobile.

Ecobonus e Sismabonus si possono cumulare nel caso in cui gli interventi riguardino migliorie sia energetiche che sismiche, facendo attenzione a separare le spese ricadenti nei due diversi bonus.
 
Infine sono introdotti anche interventi normativi specifici in merito all’edilizia scolastica ed alla ricostruzione post-sisma:
 
Interventi per l'edilizia scolastica
E' autorizzata la spesa di 15 milioni di euro per l'anno 2017 in favore delle province e delle città metropolitane per i lavori di intervento sulle strutture scolastiche.
 
Ricostruzione del centro Italia
Ai 140 comuni del cratere sarà erogata una prima rata extra-large. Si dispone che in occasione del versamento della prima rata 2017 del fondo di solidarietà nazionale, i soli comuni del cratere potranno ricevere un importo integrativo fino al 90% della spettanza annua dovuta.

Quali sono le soluzioni in laterizio per sfruttare questi incentivi?

Gli interventi di efficientamento e messa in sicurezza delle abitazioni presenti nel nostro Paese possono essere realizzati utilizzando l’ambia gamma di blocchi in laterizio prodotti da Wienerberger. Per quanto riguarda il miglioramento delle prestazioni energetiche, due sono le strade percorribili: le ristrutturazioni o le riqualificazioni.

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