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La case history della Villetta di Finale Emilia a prova di terremoto

I laterizi Wienerberger rappresentano la soluzione ideale per realizzare edifici in zone ad elevato rischio sismico

Analisi della Villetta di Finale Emilia colpita dal terremoto del 2012 in Emilia Romagna e breve intervista del proprietario.

Villetta scampata al terremoto grazie ai laterizi

In seguito agli ultimi accadimenti, con particolare riferimento al terremoto emiliano del maggio 2012, sorgono spontanee riflessioni sul tema della sicurezza strutturale degli edifici rispetto agli eventi sismici. Innanzitutto una modalità di azione rivolta al contenimento dei danni e alla salvaguardia della vita umana deve basarsi su una buona progettazione e sulla corretta esecuzione dei lavori in fase di cantiere. Questi concetti sono ben noti a Wienerberger, infatti le sue soluzioni, oltre ad essere caratterizzate da elevate performance qualitative e da un forte orientamento eco-sostenibile, raggiungono valori di resistenza meccanica che rappresentano una garanzia per costruzioni in zona sismica. Grazie a queste proprietà, un numero sempre crescente di architetti e progettisti sta riscoprendo le potenzialità del laterizio, un materiale con una lunghissima tradizione alle spalle, ma in grado di soddisfare i linguaggi architettonici contemporanei e le più innovative esigenze qualitative.

Finale Emilia

Villetta di Finale Emilia (MO) colpita dal terremoto del 2012 è perfettamente intatta e non presenta alcun problema

La Villetta di Finale Emilia (MO)

Dopo il terremoto del 20 maggio 2012, Wienerberger ha iniziato a monitorare alcuni edifici realizzati con la sua soluzione Porotherm BIO PLAN sul territorio interessato, per osservare come avevano reagito al sisma. Tra questi c'è un’unità immobiliare di Finale Emilia (Modena) il cui committente è il Rag. Ubaldo Bega della rivendita edile Merighi di Cento (FE). Si tratta di una residenza unifamiliare composta da due piani fuori terra. La muratura utilizzata è portante rettificata e la parete è un monostrato semplicemente intonacato con intonaco traspirante. Per questa struttura è stato utilizzato il sistema rettificato Porotherm BIO PLAN 45 di Wienerberger. La costruzione, nonostante si trovasse nell'epicentro del terremoto che ha scosso l'Emilia,  non ha riscontrato nessun tipo di danno. Il motivo della forte resistenza della struttura è dovuto all'utilizzo di materiali di elevata qualità e alla costruzione dell'edificio.

Porotherm BIO PLAN 45: blocco in laterizio rettificato per muratura portante sismico

Breve intervista del proprietario della Villetta Ubaldo Bega

Cosa ha determinato questa ottima resistenza strutturale nella sua abitazione di Finale Emilia?
"Sicuramente il motivo della forte resistenza strutturale è stato determinato dall'utilizzo di materiali di elevata qualità. Wienerberger è stata scelta per la serietà dimostrata dalle certificazioni dei prodotti aziendali e per la bontà delle caratteristiche del sistema rettificato Porotherm BIO PLAN 45, che ha permesso di realizzare l'abitazione senza intelaiatura portante in cemento armato”.

Quali sono le prestazioni dell'abitazione dal punto di vista del risparmio energetico?

"Grazie alle eccellenti performance termiche garantite dalla soluzione di Wienerberger, anche durante alcune giornate invernali, la caldaia si ferma e questo consente di ridurre notevolmente i consumi. Porotherm BIO PLAN 45, che possiede un’ottima trasmittanza termica inferiore ai parametri imposti dalla Normativa (U=0,29 W/m²K), ha garantito un notevole risparmio energetico, con un basso consumo medio giornaliero del gas (intorno a MC 14,50) per una superficie riscaldata totale pari a 310 m²  (di 230 mq + 90 mq di garage).  Completano il sistema un impianto fotovoltaico ed un collettore solare, che approvvigionano l’acqua calda sanitaria, i termoarredi e il riscaldamento a pavimento. La caldaia a condensazione viene accesa solamente nel periodo invernale."

La soluzione firmata Wienerberger, quindi, rappresenta un elemento fondamentale per realizzare murature portanti e pareti di tamponamento per costruzioni in zone a rischio sismico. Infine, come sostiene il presidente ANDIL: “Tutto ciò conferma come il laterizio possa e debba essere considerato al centro della dialettica del “costruire oggi”, quale materiale di eccellenza, assolutamente attuale in termini di prestazioni e affidabilità.”

Scheda progetto

Committente: Ubaldo Bega della rivendita edile Merighi srl. Di Cento (FE)
Progettista: Francesco Malaguti
Impresa esecutrice: Elleemme Costruzioni
Forniture materiali impiegati: Rivendita edile Merighi srl di Cento (FE)

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